L'AcLTI non effettua raccolte di fondi "porta a porta". Segnalateci iniziative sospette 

 

 

 

 AcLTI – Associazione contro le Leucemie e i Tumori nell’Infanzia

 

Via Peppino Impastato n. 19 – 80144  Napoli

www.aclti.it   info@aclti.it  codice fiscale 94140090633 Tel/Fax 081.5430969

Iscrizione Albo Regionale Campania decreto n. 333 del 14 settembre 2001


                                                                                               Sognare da soli è un sogno, sognare insieme è l'inizio della realtà......

STATUTO ADEGUATO ALLA NUOVA NORMATIVA DEL TERZO SETTORE

 

ASSOCIAZIONE CONTRO LE LEUCEMIE E TUMORI NELL'INFANZIA ODV - ETS" in sigla "A.c.L.T.I. ODV - ETS"

DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPI

Articolo 1) – L'Associazione di volontariato retta dal presente statuto è denominata

"ASSOCIAZIONE CONTRO LE LEUCEMIE E TUMORI NELL'INFANZIA ODV - ETS" in sigla "A.c.L.T.I. ODV - ETS"".

Articolo 2) – Ha sede in Napoli alla via Peppino Impastato n. 19. Successive variazioni nell’ambito del Comune di Napoli saranno consentite su delibera del Consiglio Direttivo.

Articolo 3) – L'Associazione è apartitica, aconfessionale e non persegue scopi di lucro.

L’Associazione svolge le proprie attività in osservanza a quelle previste dalla legge 11 agosto 1991 n.266, dal D.Lgs. n.117/2017 e dalle Leggi Regione Campania n.9 dell'8 febbraio 1993 e n.18 del 7 agosto 1996.

Essa ha durata illimitata fino a diversa deliberazione dell’Assemblea Straordinaria.

Ha lo scopo di:

- perseguire il miglioramento della qualità della vita dei bambini affetti da patologie di leucemia e tumori in genere;

- organizzare e gestire attività di promozione e diffusione della pratica del volontariato in favore dei predetti soggetti fornendo assistenza morale e materiale anche ai loro genitori, in particolare a quelli meno abbienti e/o non residenti in Napoli;

- tutelare gli interessi dei predetti soggetti anche mediante l’esercizio di azioni giudiziarie.

Può inoltre esercitare, in via secondaria e strumentale, in conformità degli articoli 6 e 33 del D.Lgs. n. 117/2017, le seguenti ulteriori attività:

- acquistare strumenti ed apparecchiature da destinare ai centri di Oncoematologia situati nella Regione Campania;

- far provvedere alla realizzazione di opere di manutenzione e ristrutturazione nei suddetti;

- svolgere attività congiunte con altre organizzazioni, associazioni ed enti in genere che perseguano scopi analoghi, organizzare convegni e manifestazioni in genere;

- destinare fondi per la ricerca in genere nel campo delle leucemie e tumori nell’infanzia;

- svolgere attività e concludere operazioni connesse o affini a quelle sopraindicate.

FONDO COMUNE ED ESERCIZI ASSOCIATIVI

Articolo 4) – Il fondo comune dell’Associazione è costituito da:

a)– importo delle quote annuali sociali;

b)– fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c)– contributi, finanziamenti e liberalità di Enti pubblici e privati;

d)– beni acquistati col reimpiego di detti mezzi finanziari;

e)– rimborsi derivanti da convenzioni;

f)– donazioni e lasciti testamentari;

g)– campagne di raccolta fondi;

h)- rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo;

il tutto nel rispetto ed in conformità delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 117/2017 e successive modifiche ed integrazioni.

Articolo 5) L’esercizio associativo si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 31 marzo dell’anno successivo il consiglio di amministrazione deve predisporre il bilancio consuntivo e quello preventivo, redatto nei modi di legge, da sottoporre all’Assemblea degli associati per l’approvazione.

ASSOCIATI

Articolo 6) – Oltre coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo, sono ammessi a far parte dell’Associazione le persone e gli Enti la cui domanda d’iscrizione è stata accolta con delibera del Consiglio di Amministrazione. Il rigetto della domanda di ammissione deve essere motivato. Il richiedente al quale sia stato comunicato il rigetto della domanda può chiedere, entro 60 (sessanta) giorni, che sull’istanza di ammissione si pronunci l’assemblea nella prima adunanza successiva.

L’adesione all’Associazione è subordinata all’avvenuto pagamento della quota associativa dovuta per l’esercizio in corso, nell’importo determinato annualmente dal Consiglio Direttivo.

Tutte le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito.

Articolo 7) – Tutti gli associati sono obbligati ad osservare lo statuto e le deliberazioni degli organi associativi.

Articolo 8) – La qualità di associato si perde per decesso, recesso ed esclusione. L’associato che intende recedere deve comunicarlo per iscritto al consiglio di amministrazione. Il recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso purché sia comunicato almeno tre mesi prima. L’esclusione dell’associato è deliberata motivatamente dal Consiglio Direttivo in caso di:

- gravi inadempienze alle norme dello statuto e/o alle delibere degli organi associativi;

- morosità nel versamento della quota associativa annuale;

- compimento di azioni indegne che arrecano pregiudizio al prestigio dell’Associazione.

Gli associati che per qualsiasi motivo hanno cessato di appartenere all’Associazione non possono ripetere i contributi versati né hanno alcun diritto sul fondo comune dell’Associazione.

Ugualmente nessun diritto sul fondo comune spetta agli eredi dell’associato defunto.

ORGANI

Articolo 9) – Sono organi dell’Associazione:

a)– il consiglio direttivo;

b)– il presidente, il vicepresidente, il segretario e il cassiere;

c)– l’assemblea degli associati;

d)– l’organo di controllo;

e)- il revisore legale dei conti.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 10) – L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a undici componenti, eletti annualmente dall’assemblea degli associati tra gli associati stessi ovvero indicati tra i propri associati dalle organizzazioni di volontariato associate.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Qualora nel corso dell’esercizio venga a mancare per qualsiasi causa uno dei consiglieri, il consiglio nella prima riunione procede alla sua sostituzione col sistema della cooptazione, chiedendo la ratifica della nomina alla prima assemblea successiva.

Articolo 11) – In particolare il Consiglio Direttivo:

- esercita tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, escluse quelli che per legge e per statuto sono riservati alla competenza dell’Assemblea;

- determina annualmente l’importo delle quote associative;

- procede alla nomina di collaboratori e consulenti, determinandone i compensi;

- predispone i bilanci consuntivo e preventivo;

- convoca l’assemblea degli associati, curando l’esecuzione delle relative delibere.

Articolo 12) – Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritiene necessario o gliene sia fatta richiesta da almeno due dei consiglieri. Si riunisce altresì almeno una volta all’anno per predisporre i bilanci consuntivo e preventivo e determinare l’importo della quota associativa annuale.

La convocazione del Consiglio deve avvenire a mezzo lettera indirizzata ai consiglieri almeno cinque giorni prima della data stabilita (salvo i casi di particolare urgenza). La lettera di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se partecipano la maggioranza dei consiglieri. Il Consiglio Direttivo delibera col voto favorevole della maggioranza dei presenti. Delle riunioni del consiglio deve redigersi verbale, sottoscritto dai consiglieri presenti.

PRESIDENTE, VICEPRESIDENTE, SEGRETARIO E CASSIERE

Articolo 13) – La firma e la rappresentanza dell’Associazione, di fronte ai terzi ed in giudizio, spetta al Presidente.

Articolo 14) – Il presidente:

a)– convoca e presiede il consiglio di amministrazione;

b)– provvede su delibera del consiglio di amministrazione, alla convocazione dell’assemblea degli associati;

c)– provvede all’aggiornamento del registro degli associati;

d)– è responsabile dell’attuazione degli scopi dell’Associazione;

e)– in caso di necessità e urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

Articolo 15) – Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento.

Articolo 16) – Il segretario:

a)– aggiorna i libri associativi in uso che non siano di competenza del presidente o del cassiere;

b)– cura la stesura dei verbali del consiglio direttivo;

c)– riceve ed inoltra la corrispondenza e trasmette al cassiere le lettere e i documenti contabili.

Articolo 17) – Il cassiere:

a) cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese;

b)– è responsabile della tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che riguardano il servizio affidatogli;

c)– ha il controllo dei beni mobili ed immobili dell’Associazione.

ORGANO DI CONTROLLO

Articolo 18) – Nei casi previsti dalla Legge, ovvero qualora sia ritenuto opportuno, l’assemblea nomina un Organo di Controllo monocratico o collegiale secondo le determinazioni assunte in sede di nomina.

L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione e sul suo concreto ordinamento. Può inoltre esercitare la revisione legale dei conti.

I componenti l’Organo di Controllo hanno diritto a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e a quelle dell’assemblea che approva il bilancio.

Se collegiale, l’Organo di Controllo è composto di tre membri scelti fra persone non associate, almeno una delle quali deve essere iscritta nel registro dei revisori legali.

I componenti l’Organo di Controllo durano in carica 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili.

La scadenza dell’Organo di Controllo non può coincidere con quella del Consiglio Direttivo; a tal fine, è possibile che la nomina possa avere, una tantum, durata ultra o infra triennale.

Ai componenti l’Organo di Controllo si applicano le disposizioni dell’art. 2399 cod. civ..

La funzione di componente l’Organo di Controllo è incompatibile con quella di componente il Consiglio Direttivo.

REVISIONE LEGALE DEI CONTI

Articolo 19) – Nei casi previsti dalla Legge o qualora sia ritenuto opportuno l’Assemblea nomina un revisore legale dei conti o una società di revisione iscritti nell’apposito registro.

La revisione legale dei conti può essere affidata all’Organo di Controllo; in tal caso tutti i suoi componenti devono essere scelti fra revisori legali iscritti nell’apposito registro.

ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

Articolo 20) – Tutti gli associati in regola col pagamento delle quote associative hanno diritto di partecipare all’assemblea. Gli associati possono farsi rappresentare nell’assemblea solo da altro associato. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto ed i relativi documenti devono essere conservati dall’associazione. Un associato può ricevere al massimo 3 (tre) deleghe, ovvero 5 (cinque) deleghe nel caso che l’Associazione abbia non meno di 500 (cinquecento) associati.

Articolo 21) – L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno per approvare il bilancio consuntivo e procedere alla nomina del Consiglio Direttivo e delle cariche associative. Si riunisce altresì tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritiene opportuno o quando è richiesto da almeno un decimo degli associati con indicazione delle materie da trattare.

Può procedere alla nomina di un presidente onorario tra persone di particolare prestigio anche non associate.

Il Presidente onorario:

- resta in carica fino a dimissioni o sostituzione;

- svolge attività di propaganda dell’Associazione;

- non ha alcun potere di amministrazione o rappresentanza dell’Associazione.

Articolo 22) – L’avviso di convocazione:

- almeno otto giorni prima della riunione deve essere inviato con comunicazione scritta (lettera espressa o raccomandata, telegramma, fax) a tutti i soci all'indirizzo risultante dal libro degli associati, oppure mediante avviso affisso nella sede dell'associazione o pubblicato sul sito istituzionale internet dell'associazione, ovvero a mezzo fax, posta elettronica o con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare, e che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento;

- deve indicare il luogo, il giorno e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, sia per la prima che per la seconda convocazione. Quando particolari esigenze lo richiedono l’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.

In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati presenti in proprio o per delega di un altro aderente. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti in proprio o per delega.

L’assemblea è presieduta dal presidente o dal vice presidente del Consiglio Direttivo. In mancanza è presieduta dalla persona da essa designata. Nomina, anche tra estranei, il segretario e, se del caso, due scrutatori.

Spetta a chi presiede l’Assemblea constatare la regolarità della convocazione, il diritto d’intervento degli associati e la regolarità delle deleghe. Delle riunioni assembleari è redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Articolo 23) – L’Assemblea delibera col voto favorevole della maggioranza degli associati intervenuti in proprio o per delega.

Per le modifiche dell’atto costituivo e dello statuto è necessaria la presenza di almeno i tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati.

SCIOGLIMENTO

Articolo 24) – In caso di scioglimento per qualunque causa o estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo la liquidazione saranno devoluti ad altri Enti del Terzo Settore individuati con delibera del Consiglio Direttivo su conforme parere del competente Ufficio del Registro del Terzo Settore.

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 25) – Norma di rinvio. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Articolo 26) – Qualsiasi controversia dovesse sorgere fra gli associati, o fra questi e gli organi dell’Associazione, escluse solo quelle che a norma di legge non possono formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un collegio composto di un numero dispari di arbitri, dei quali uno per ciascuno nominati dalle parti in lite ed il o i due rimanenti (di cui uno con funzioni di Presidente) designati dagli altri arbitri così nominati.

In caso di disaccordo sulla designazione del o degli arbitri, o di mancata nomina saranno nominati dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede l’associazione, su richiesta degli arbitri nominati e/o della parte negligente.

Il Collegio deciderà senza formalità di procedura, previo tentativo di conciliazione e le parti si obbligano di sottostare al lodo.

 

Napoli, via Toledo n.368

23 (ventitré) luglio 2019 (duemiladiciannove)

 


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